Rodolfo Bonetto

CHI È RODOLFO BONETTO

Uno dei grandi maestri del design italiano, autodidatta, che vanta una intensa attività progettuale iniziata nel 1958. Rodolfo Bonetto ha disegnato centinaia di prodotti in innumerevoli settori della produzione industriale ponendo sempre al centro del progetto l’innovazione della forma rispettando l’utente finale.
Il debutto con i primi bozzetti di automobili per i Carrozzieri degli anni ’50 Viotti, Vignale, Boneschi e altri, sono stati il trampolino di lancio verso una professione poco conosciuta in quegli anni, successivamente le collaborazioni con Veglia Borletti e poi Olivetti hanno portato Bonetto a intraprendere con successo la professione di industrial designer.
Bonetto, inoltre, si è distinto nella promozione e diffusione della cultura del design italiano attraverso l’insegnamento all’ISIA di Roma e alla Hochschule fur Gestaltung di Ulm. Ha ricoperto i prestigiosi incarichi di Presidente ADI (Associazione Disegno Industriale) e ICSID (International Council of Societies of Industrial Design). Gli sono stati conferiti otto Compassi d’Oro.di cui l’ultimo alla carriera professionale.

LA STORIA DEL PREMIO

Istituita nel 1991 da Marco Bonetto, la ‘Targa Rodolfo Bonetto’ è dedicata al padre Rodolfo Bonetto (1929-1991) uno dei grandi maestri del design italiano.
Il premio nasce nell’ambito della manifestazione fieristica “Smau” dove Rodolfo Bonetto per molti anni ha ricoperto il ruolo di presidente del prestigioso Premio Industrial Design, successivamente la “Targa” si è spostata nell’ambito di Seatec, manifestazione fieristica della nautica, ampliando le tematiche di progetto dei concorrenti.
Dal 2013 Marco Bonetto decide di rendere totalmente autonomo il premio prendendo in carico anche la parte organizzativa attraverso Design Center, una decisione voluta non solo per ampliare ulteriormente le tematiche di progetto ma anche dando una forte spinta verso l’innovazione del concept.
La Targa Rodolfo Bonetto è un palcoscenico per gli studenti delle Università e scuole di design e architettura nel quale hanno non solo la possibilità di competere per vincere la prestigiosa Targa, ma anche la possibilità di una elevata visibilità verso l’esterno attraverso i loro progetti.
La scelta iniziale di Marco Bonetto di istituire questo premio riservato solo agli studenti è stata dettata dalla grande attenzione che Rodolfo aveva nei confronti dell’insegnamento e verso i giovani, la medesima attenzione che anche Marco ha tutt’oggi attraverso le attività didattiche.
Rodolfo Bonetto

REASON WHY

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Istituita nel 1991 da Marco in memoria del padre Rodolfo Bonetto, uno dei grandi maestri del design italiano, la ‘Targa Rodolfo Bonetto’ vuole rispecchiare il pensiero di questo grande designer che nel corso della sua carriera professionale ha voluto non solo creare innovazione del design ma anche una innovazione del concetto legato al prodotto industriale.
Afferma Marco Bonetto:
“L’avanzamento della innovazione tecnologica non può prescindere dal design, inteso quale elemento di sintesi tra l’uomo e lo strumento.
Un design sempre più evoluto e intelligente che riesce a generare scenari di mercato straordinariamente sorprendenti, un design che riesce a diventare fattore determinante nel campo più lato dell’interesse progettuale”.
In tal senso,il tema del concorso ha assunto la seguente formulazione:
“Realizzazione di un concept innovativo di design che esprima la soddisfazione personale dell’autore,sorprenda gli utenti per la sua particolare destinazione d’uso,senza alcun limite nei confronti del linguaggio progettuale.”
Targa Rodolfo Bonetto vuole essere un palcoscenico privilegiato dove i giovani designer posso mettere in evidenza le loro capacità creative e progettuali.
Autodidatta, Rodolfo Bonetto ha fornito un contributo essenziale all’insegnamento del Design Industriale. Docente alla Hochschule für Gestaltung di Ulm, e all’Isia di Roma, membro e presidente dell’ADI e dell’ICSID, ha ricevuto otto Compasso d’Oro. Numerosissimi i prodotti da lui disegnati, oltre 900, in molteplici settori produttivi.

Il design è come una farfalla tra le mani, soleva spesso ripetere Rodolfo, se la stringi troppo muore, se la lasci andare vola via.

DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA
La Targa Rodolfo Bonetto rinnovata nei temi di ingaggio della competizione,ponendo oggi,volutamente,in primo piano il concept,non la casistica di prodotti e relativi assunti tecnologici.Promuovendo la formulazione di progetti che meglio rappresentino il desiderio di appagamento del singolo o del team di autori. Chè come annota Hans Magnus Enzensberger,poeta e filosofo tedesco:
“Le nostre facoltà percettive e cognitive diminuiscono,martellate come sono da informazioni qualunque;si sviluppano soltanto nel momento in cui ci limitiamo a vedere,sentire,provare e sapere esclusivamente ciò che vogliamo noi”.
Ci stiamo incamminando verso nuove forme di pensiero e azione, verso nuove forme culturali e operative, viviamo dentro un nuovo paesaggio dove diventa necessario cambiare le chiavi interpretative e i linguaggi.La centralità del progetto per ritrovare una sensibilità e una ricerca che porti verso la felicità dell’individuo. Il design che deve contribuire a rendere la vita più bella, più utile creando emozioni e sogni.Il design come produzione di felicità quale bene supremo dell’individuo e della collettività.
Ecco come il concorso intende dar luogo a una nuova corrente di pensiero, quella di una ritrovata felicità nell’agire, della capacità di contrastare il pragmatismo,l a deriva del design dimentico della misura d’uomo.

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